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6 settembre 2009
Scambiar lupi per Agnelli

Nei giorni passati si è fatto un gran parlare di Gianni Agnelli, in merito ai suoi "presunti" fondi all'estero, per paragonare le malefatte di un morto (Agnelli) alle malefatte di un vivo (Berlusconi) e concludere che "così fan tutti", e assolvere testa d'asfalto.
Ma non è di questo che vorrei parlare.
Il mio post di ieri sulla guerra in Afghanistan mi ha fatto venire in mente a proposito di Agnelli, che effettivamente qualcosina oltre i fondi esteri (che rimangono una cosa grave, sia chiaro), qualcosina c'è, e non è qualcosa di cui andare fieri.

Ritengo la produzione di armi una cosa veramente poco onorevole per il genere umano, ma c'è un'arma che piazzerei sul podio delle armi più stupide e crudeli, simbolo della ferocia dell'uomo: la mina anti-uomo.
Già nel nome stesso si capisce che qualcosa è andato storto nella storia della nostra razza, "mina anti-uomo", è come leggere su un barattolo "spray anti-pulci", abbiamo inventato uno strumento così funzionale da essere studiato espressamente per eliminare lo stesso genere di individuo che lo ha costruito: non c'è che dire, SIAMO DEI GENI!!!

E insomma, avrete capito dove voglio andare a parare, se è già qualche anno che bazzicate 'sto pianeta saprete che Gianni Agnelli oltre che a dedicarsi a costruire la Fiat Uno o la Fiat Duna, si è anche arricchito con la produzione e lo smercio di mine anti-uomo, tramite la sua controllata Valsella di Brescia. E non si è arricchito poco: notoria è la vicenda della mega vendita di mine all'Iraq dell'allora rais Saddam Hussein, in guerra con l'Iran nei primi anni 80, con una commessa per oltre 100 milioni di dollari (non ricordo quanti), condita da loschi intrecci con società a Singapore per aggirare le mancanti autorizzazioni a procedere da parte del governo Italiano.
Tutto ciò accadeva nei primi anni '80, e si può ringraziare Agnelli per aver venduto così tante mine all'Iraq che per eliminarle tutte ci vorranno, secondo stime approssimative, un centinaio di anni. Ma grazie Avvocato! Intere generazioni di bambini salteranno per aria in allegria grazie ai tuoi simpatici regali.
Ha venduto tante mine, la Valsella, e tanti soldi sono finiti ad Agnelli.
Da notare che Agnelli ha dato il via libera alla cessione ufficiale della Valsella solo nel 1994, e solo perchè alcuni ambientalisti/azionisti FIAT avevano piantato un gran casino, giustamente incazzati per questa vergognosa linea di produzione targata FIAT.

La storia delle mine anti-uomo è qualcosa di veramente triste, e di sicuro ci tornerò in futuro, per cercare di fare un pò il punto su questa brutta faccenda, che mi sta molto a cuore, e che dovrebbe stare a cuore anche a tutti quelli che siedono nelle stanze dei bottoni.

Luca Nicolini
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