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IoNonApplaudo
 
 

21 settembre 2009
Crisi..Crisi..
La crisi è finita (almeno facciamo finta che sia vero..).
E' tutto qui? Tutta sta paura, sembrava dovesse venire giù il mondo, eppure siamo ancora qui.
Cosa è cambiato rispetto a "prima", quale evoluzione c'è stata per cui io cittadino dovrei dormire sonni sereni, quali miglioramenti sociali sono avvenuti per cui io dovrei essere tranquillo che la crisi non ci colpirà mai più in futuro?

Pensandoci, non riesco a trovare una sola cosa che mi lascia ben sperare, che mi faccia dire "ecco, grazie a questa cosa i miei figli non avranno i problemi che ho avuto".

Prima di tutto, dove è nata la crisi?
Penso di non sbagliare affermando che non esiste 1 sola cosa additabile come "la causa della crisi" (troppo facile prendersela solo con la Lehman Brothers).
Forse la crisi è nata da un eccesso di indebitamento, le famiglie non riuscivano a far fronte a tutte le spese e non pagavano più il mutuo della loro casa, facendo saltare il banco (o meglio la banca).
Se la crisi è nata così, allora stiamo tranquilli che non abbiamo imparato un beneamato, o meglio, non ci hanno fatto imparare niente.
Perchè nel momento stesso in cui veniva fuori tutta l'incredibile fragilità della nostra società dei consumi inutili, rimasta in mutande, agonizzante, debole e indifendibile, già ci stavano dicendo "tranquilli, torna tutto come prima nella seconda metà del 2009, massimo 2010!".
EH NO CAZZO! Io non voglio che tutto torni come prima, sennò che cazzo ci è servita tutto sta storia? E' contro natura! Quando il virus infetta un corpo, il corpo non guarisce dalla malattia autoconvincendosi "non sono più malato, non ho più il virus in circolo", il corpo guarisce solo sviluppando degli anticorpi contro il virus.
Senza gli anticorpi, il virus tornerà a farci visita, e ci troverà ancora una volta con le braghe calate, e saremo punto-a-capo.
E noi, non abbiamo sviluppato gli anticorpi.
Ma forse non abbiamo capito che faccia abbia il virus? Ci hanno detto che il virus ha la faccia di un americano che non paga il muto per la casa? E se invece fosse una cosa mooolto più grande di questo?
Forse la "crisi" è la dimostrazione che dopotutto non siamo rincoglioniti del tutto.
Ci siamo fermati. Si sono fermati i consumi. E cosa c'è di sbagliato? NIENTE, anzi, auguri! Si perchè se è vita l'inseguire il PIL, foraggiarlo, sacrificare le nostre brevi esistenze sull'altare di questa divinità difficile da interpretare, allora sono ben contento che in questo momento sia depresso. Anzi, spero che ritorni positivo il più lontano possibile.
Esiste un altro modo di vivere. La crisi ci dimostra che la nostra civiltà è profondamente squilibrata, ingiusta e anti-umana.
Non siamo obbligati a vivere per sempre come dei consumatori sempre alla ricerca di qualcosa, sempre insoddisfatti, come ci hanno insegnato in questi anni.
Parafrasando un bellissimo film, posso dire che sono incazzato nero! E tutto questo non lo dobbiamo accettare più!.
Io non mi sento vivo solo perchè devo riempire il frigo. Mi sono rotto le palle di essere considerato alla stregua di un numero, di un codice, di un bancomat.
Io sono vivo perchè leggo, parlo, ascolto musica, mi incazzo, ho una famiglia e ancora gli voglio bene, e la società che ci vogliono imporre rifugge da tutto questo.
Io credo che dobbiamo adottare anche qui in Italia quei principi esposti nella "Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America", tra i quali i diritti inalienabili dell'uomo: la tutela della vita, della libertà e la ricerca della felicità.
E se il PIL non è positivo, se non dovesse più riprendersi e dovessimo vivere perennemente "in crisi", bé, me ne sbatto le palle, sono IO che conto, sono IO che devo essere felice e non il PIL. E se la mia felicità vive delle piccole cose della vita, spero che il PIL se ne faccia una ragione.
 



 



permalink | inviato da IoNonApplaudo il 21/9/2009 alle 23:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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