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11 settembre 2009
Medicine per i sani, presto!
Ragazzi, siamo tutti malati, e occorre subito che ci impasticchiamo o beviamo qualcosa al più presto!
Che bel messaggio rassicurante, vero? Eppure è lo stesso messaggio che passa, quotidianamente, in tutti i canali televisivi, a tutte le ore, in tutti i break pubblicitari.
Io sono convinto che non ci avete mai fatto caso, eppure è così: mediamente, ad ogni stacco pubblicitario si vedono almeno un paio di pubblicità di integratori alimentari o di aspirine/antibiotici, per non parlare di quelle boccette di simil-yogurt (non faccio nomi, ma ci siamo capiti) che stando a quanto afferma la voce fuori campo "rinforza le tue difese immunitarie" o "tengono a bada il colesterolo" "ehy, io ho sottovalutato il colesterolo, e il mio cuore è diventato matto da legare. Poi sono stato ingaggiato da questi quà, e d'improvviso sono guarito".
Siamo arrivati al punto di non ritorno, riescono a vendere medicine ai sani.
Non siamo malati, riappropriamoci della nostra mente, liberiamo la testa da tutti i messaggi che in un modo o nell'altro ci hanno fatto passare come "veri". Alla mattina sei stanco e non hai voglia di andare a lavorare? Ti girano le palle quando sei a contatto con i tuoi colleghi di lavoro? Quando arrivi a casa la sera sei senza energie? E' NORMALE, sei un essere umano, non ti devi sentire un malato, e sopratutto non devi spendere soldi per assumere sostanze che non ti servono, fossero anche degli innocenti integratori.
La stessa parola "integratore" indica lo scopo per cui sono nati questi prodotti: integrare una dieta squilibrata, non curare tutti i mali di sto mondo, dalla sudorazione eccessiva alla mancanza di stimoli per continuare a vivere.
Per non parlare delle suddette boccette di simil-yogurt: mi scappa da ridere ogni volta che vedo una pubblicità con quelle magiche bottigliette, per le cose che garantiscono; non importa se sei bambino, adulto, vecchio, magari potresti essere anche già morto, non importa, se lo bevi, è garantito che non ti ammalerai mai più, ti passa il colesterolo, il tuo intestino ricomincerà a fare il suo dovere, e potrai saltare i fossi per il lungo! Che panzana! E difatti le società che producono i suddetti simil-yogurt sono state condannate per "pratiche commerciali scorrette", sti gran fetenti.
Come se bevendo quelle brodaglie si risolvessero tutti i problemi della tua vita: mi stavo giusto chiedendo per quale ragione il vice-ministro della Salute Fazio, invece di comprare tutte quelle dosi di vaccino contro l'influenza A, non potesse fare scorte di bottigliette di simil-yogurt, per quante cose guarivano!!

Siamo tutti malati, specialmente i bambini. Mi fanno paura tutte le pubblicità dirette ai bambini, consumatore ideale e senza troppe inibizioni. Indica ad un bambino di comprare qualcosa, e vedrai che lui riuscirà a convicere il genitore a comprarlo, dato che quest'ultimo è praticamente senza palle quando si tratta di dire "NO" a suo figlio. Ho visto qualche tempo fà in uno spettacolo di Beppe Grillo l'esempio di una pubblicità di farmaci indirizzata direttamente ad un pubblico di bambini, qualcosa del tipo "convinci i tuoi genitori a farti assumere questa medicina, e vedrai che campione che diventi", mi stavo per mettere a piangere, era di una tristezza unica, roba da far venire i brividi. Per fortuna era una pubblicità trasmessa all'estero, non ricordo in quale paese, ma guardando la nostra TV ci siamo poco lontani.

Siamo tutti malati, e prendendo le medicine che ci indicano, guariremo. Poco importa se questo non è vero e sopratutto poco importa se saltiamo a piè pari il medico di famiglia, questo sconosciuto. Diciamocelo chiaramente, gli italiani oltre ad essere un popolo di commisari tecnici per il calcio, di navigatori e di poeti, è un popolo di medici, chiunque ti saprà fare una diagnosi e prescriverti dei medicinali "visti in TV" (e i dati sull'aumento delle vendite di farmaci da banco, i cosidetti farmaci da automedicazione, ce lo confermano). Alla fine nessuno ti dirà però, che i farmaci "visti in TV" non sono delle innocenti pillole, ma sono dei farmaci a tutti gli effetti, da assumere solo se strettamente necessario, e con possibili effetti collaterali molto gravi. NON si possono equiparare ad un qualsiasi altro prodotto sponsorizzato in televisione!
Non te lo dice mai nessuno, men che meno la pubblicità; mai una volta che ti spieghi chiaramente a cosa serve un farmaco: l'aspirina "vista in TV" cura il mal di testa, ok, ma non è che magari mi fà male allo stomaco se assunto contemporaneamente al tale antibiotico, anch'esso "visto in TV"? Negli spot se la cavano con un generico "può avere effetti collaterali, anche gravi" e tanti saluti alla trasparenza verso il consumatore.

Non c'è niente da fare, siamo tutti malati, e la montagna di medicine che ci offrono non ci guarirà mai; arriveranno a ciclo continuo nelle nostre case, e prima o poi anche l'ultimo di noi sani di testa si convincerà di essere malato e di aver bisogno di auto-medicarsi. E' solo questione di tempo. Vi prego, non cadete in questa trappola anche voi! NON SIETE MALATI!


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politica estera
9 settembre 2009
In Africa risuona un vecchio disco
Si può dire che ultimamente l'Africa e gli africani non abbiano passato una gran periodo: pochi media parlano dei loro innumerevoli problemi (fame, malattie, AIDS, ecc..), la sua popolazione che tenta di emigrare in Europa in cerca di una vita dignitosa nel migliore dei casi finisce nei CIE (o CPT, o quello che è), nel peggiore finisce per sfamare i pesci, l'Africa è il continente con il maggior numero di guerre "dimenticate", e insomma non si può dire che la vita in certe zone del continente nero sia delle più serene.

In aggiunta a tutte queste brutte cose (o all'origine?) non c'è dubbio che sia tornato di moda il vecchio disco del colonialismo, e questa volta a farlo suonare è la Cina, la nazione-locusta più spregiudicata al mondo.
Negli ultimi 10-15 anni il volume degli affari cinesi in Africa è aumentato a dismisura, e dopo aver sorpassato Inghilterra e Francia punta a superare pure gli Stati Uniti, diventando il principale punto di riferimento politico/economico per l'intero continente.

Il fine ultimo di questo nuovo colonialismo è facile da immaginare: una nazione con oltre 1 miliardo di abitanti ha una enorme fame di risorse (legno, petrolio, rame, oro, ecc), e se non riesce a soddisfare questi bisogni "in loco" sul proprio territorio, non si fà scrupoli di prendere baracca e burattini e di trasferirsi dove queste risorse sono ancora presenti, in Africa appunto.
Ed effettivamente è quello che sta facendo: le aziende cinesi impiantano nel continente Aficano tutto il personale "istruito", ingegneri, idraulici, muratori, operai specializzati, mentre lasciano per gli africani (molto spesso bambini) i lavori degradanti e pericolosi, con sicurezza zero e stipendio rasente a zero; questo comportamento è tremendo, ed è un macigno enorme sul futuro degli africani: se i giovani non studiano, non imparano un mestiere, ma vengono messi a scavare a mani nude sotto terra per estrarre rame, quale futuro potranno mai avere?

E come se non bastasse, è un dato di fatto che la Cina ponga al primo posto il business, e poi tutto il resto: ne è la prova lo schifoso comportamento adottato qualche tempo fa in sede ONU, quando si discuteva sull'opportunità dell'invio di caschi blu per la creazione di una forza di interposizione in Darfur, una terra rossa del sangue di migliaia di vittime civili innocenti, e su altre misure dissuasive contro il Sudan (embargo e sanzioni economiche); ebbene, la Cina si oppose fermamente, perchè proprio dal Sudan aveva ottenuto la possibilità di sfruttare i suoi enormi giacimenti petroliferi, in cambio della difesa del regime di Karthoum all'ONU.

Ci stiamo chiedendo come mai sempre più disperati partono dall'Africa cercando una vita migliore qui da noi? Siamo così ottusi da non capire cosa sta succedendo laggiù, accettando come una "consuetudine" l'esodo verso nord di esseri umani?
Non c'è un solo problema in Africa, ma una serie di problemi; e poi ci sono i problemi più grossi, e il colonialismo cinese (ma anche quello americano è ben piantato), con la sua enorme influenza non solo sull'economia, ma anche nella politica e nella società di molti stati africani, è una seria minaccia per una indipendenza che gli africani attendono da tanto tempo: senza possibilità di decidere del proprio futuro, avremo ancora per tanto tempo un'Africa incapace di reggersi sulle proprie gambe e che pur avendo un enorme potenziale umano/naturale, non lo può sfruttare appieno, dovendo sempre prima rendere conto a qualcuno.
Ed è ovvio che questo qualcuno non metterà mai al primo posto il bene dei figli d'Africa.

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permalink | inviato da IoNonApplaudo il 9/9/2009 alle 21:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
diritti
8 settembre 2009
Mettete in galera i pescatori di uomini.

Approfitto di un articolo che ho letto su Famiglia Cristiana per ragionare a riguardo di un problema gravissimo nato a causa della nuova legge sulla sicurezza: la difficile posizione dei pescatori a riguardo del soccorso in mare di clandestini.

A dispetto del paventato reato di clandestinità, non si è affatto interrotto l'esodo di poveri disgraziati in partenza dalle coste del nord-Africa con destinazione il nostro paese, e quindi è tutt'altro che impossibile che in futuro i pescatori si trovino davanti ad un barcone carico di migranti, sfiniti dopo una attraversata durissima, piegati dal sole, che chiedono aiuto.

In tutti questi anni gli "angeli del mare" hanno contribuito in modo fondamentale a salvare uomini donne e bambini, hanno perso preziose ore di lavoro (e di sti tempi perdere un'occasione per guadagnare è tutt'altro che positivo) e lo Stato non si è mai preoccupato di ringraziarli, non avendo mai indennizato i pescatori che salvavano queste povere vite; e adesso, oltre al danno, sta arrivando la beffa: d'ora in avanti, con la nuova legge, non solo non riceverrano alcunché per questi loro atti eroici, ma rischieranno di finire davanti al giudice per "favoreggiamento di immigrazione clandestina", dato che lo status di migrante clandestino è diventato un reato. Temo che una prospettiva del genere possa far nascere in qualche pescatore il dubbio se "girarsi dall'altra parte" quando avvistano una carretta del mare, magari ancora lontana, così da evitare in partenza il problema del salvataggio e tutte le noie correlate.
Và ricordato che già in questi anni troppe volte i capitani coraggiosi si sono visti obbligati a rispondere davanti alle autorità a riguardo di questi loro salvataggi, quasi li si volesse colpevolizzare per qualcosa, ma ora la situazione rischia di degenerare.
Riuscite a cogliere la mostruosità di questa faccenda? Cosa siamo diventati? La legge del mare obbliga chiunque veda un'altro uomo in difficoltà a soccorerlo, la stupida legge degli esseri umani istiga degli uomini a non salvare altri uomini, cose mai viste..
Comunque alla faccia di quei somari che siedono negli alti scranni a Roma, che affermano "La nostra idea dell'Italia non è multietnica" (Silvio Berlusconi, primo ministro, 09/05/2009), i pescatori del canale di Sicilia sono l'avanguardia dell'Italia di oggi e di domani, l'Italia della convivenza delle etnie: sui pescherecci vivono, lavorano, rischiano la loro vita e salvano vite, insieme, marinai italiani e nord-africani.
Nella speranza di accontentare quell'ingombrante alleato che è la Lega Nord, il Governo ha tirato fuori una legge disumana e razzista, che provocherà tantissimi morti innocenti, insinuando nei pescatori il dubbio se vale la pena o no di salvare una vita rischiando la galera, o per lo meno rischiando di andare incontro a problemi con la legge.

Auguriamoci che il legislatore colga questo grosso problema insito nella nuova legge per la "sicurezza" e che possa intervenire per assicurare che domani chi si comporterà in maniera eroica salvando delle vite dalle onde del Mediterraneo non finisca davanti ad un giudice, messo sullo stesso livello di uno scafista.
POLITICA
6 settembre 2009
Basta! Scrivo anch'io del PD!

Bersani oggi [in realtà ieri, visto che nel frattempo si è fatto lunedì] era esaltato, l'ANSA riporta tre sue frasi al cianuro, roba pesante:

'Lavoriamo perche' antiche radici e nuove culture si fondano in una identita' nuova di partito popolare dei tempi moderni'

e ancora:

'La gara deve essere non a chi grida di piu', ma una nobile gara per costruire l'alternativa di governo"

e infine:

'Mettiamo una marcia in piu' alla discussione, facendo alzare lo sguardo al mondo e all'Europa'

PIM PUM PAM!!!
Qui siamo all'attacco frontale, finalmente il candidato e futuro segretario del PD si è scrollato di dosso la polvere, ha fatto un grosso sbadiglio dopo essersi svegliato dal letargo, e ha iniziato a parlar chiaro su quello che sta succedendo in Italia....ops, mi sono lasciato prendere la mano, purtroppo non ha fatto nulla di tutto questo, ha solo detto altre tre cazzate, da aggiungere all'affollatissima bacheca delle frasi fatte del PD.

Cioè, fatemi capire, l'Italia è nella merda fino al collo, il resto del mondo civilizzato ci prende per il culo A NOI CITTADINI per le schifezze che fà "testa bitumata", il nostro paese è degradato nella classifica "Freedom House 2009" sulla libertà di stampa come "Partly Free" (leggetevi la classifica, scorrete fino a trovare l'Italia, e rabbrividirete..), e Bersani in D'alema non ha altro di meglio da fare che sparare le solite tre cazzate da convegno????

Ma porca troia, mi si chiude la vena, ma sei proprio un dilettante! Silvio Berlusconi è praticamente l'ombra di quello che era, è finito, aspetta il colpo di grazia, basterebbe iniziare a dire due o tre cose chiare e tonde su di lui, e il gioco è fatto, l'Italia riprenderà a sorridere. 
Ma a chi cazzo frega di quelle stupidaggini che continui a dire, sull'alternativa di Governo, e sulle altre storie che interessano solo te e Franceschini (non ve lo dirà mai a nessuno, ma fate venire sonno quando parlate).

Ti aiuto io: domani al prossimo convegno che farai, fosse anche alla Bocciofila qui a Rimini, tira fuori le palle e ravviva davvero la situazione, racconta un fatto a caso riguardante Silvio Berlusconi; per esempio, racconta di Noemi Letizia. 
Ti è sembrata strana tutta sta storia della 18enne di Casoria? No? Ti è sembrato solo gossip (così, giusto per citare Minzolini)??
Ma perchè mai un uomo politico del calibro di Silvio Berlusconi doveva andare alla festa dei 18 anni di una sconosciuta, in un ristorante nella Circumvallazione Esterna di Casoria, posto degradante di regolamenti di conti camorristici?
Non ci sarà mica qualcos'altro sotto? E difatti grattando la crosta è venuto fuori che l'amicone di Papi Silvio, tale Benedetto Letizia detto Elio, padre dell'aspirante starlette Noemi, potrebbe essere imparentato in qualche maniera con Franco e Giovanni Letizia, del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola, quella masnada di amiconi che ha fatto secchi 6 immigrati in un colpo solo pochi mesi or sono.
Tutta sta storia puzzava da lontano un km, tutte quelle cazzate dette dai principali attori di questa pessima recita, era palese che qualcosa non tornava.
Se così fosse, se davvero dietro a Noemi ci fosse realmente la Camorra, allora Papi Silvio non solo si è costruito un glorioso passato con la Mafia siciliana (e qui nessuno può smentire), ma avrebbe anche un radioso presente con i Casalesi: è proprio uno che se li sà scegliere gli amici, il nostro Silvio.
E difatti è sempre più infangato, più si dà da fare per uscirne, più le sabbie mobili lo attirano in basso.
Caro Bersani, visto che non è poi così difficile svegliare il tuo pubblico, raccontando qualcosa che veramente è interessante? Ma perchè ci devo pensare io e non ce la fai da per tè?

Ahhhhhhh!! Ho capito!!! Te lo ha detto D'Alema di non smuovere troppo le acque, perchè in fondo neppure lui è un verginello, magari per quella storia di tangenti in Puglia, nel 1985, roba piccola sia chiaro, però sempre una brutta storia, sopratutto per uno di sinistra!! Passi la destra, ma da uno di Sinistra no! Ha paura D'Alema che qualcuno dall'altra parte possa tirare fuori di nuovo, magari su "Il Giornale", un bell'articolone che faccia tornare in mente agli italiani (noti smemorati) chi è realmente il tutor del futuro segretario del PD.

Concludo dicendo una frase di Giuliano Ferrara:
"Se vuoi fare politica devi essere ricattabile [..] devi essere ricattabile perchè nell’ambiente devono sapere qual’è il tuo prezzo e quanto è lungo il tuo guinzaglio."

Vi aspettate qualche novità da Bersani?




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permalink | inviato da IoNonApplaudo il 6/9/2009 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 settembre 2009
Scambiar lupi per Agnelli

Nei giorni passati si è fatto un gran parlare di Gianni Agnelli, in merito ai suoi "presunti" fondi all'estero, per paragonare le malefatte di un morto (Agnelli) alle malefatte di un vivo (Berlusconi) e concludere che "così fan tutti", e assolvere testa d'asfalto.
Ma non è di questo che vorrei parlare.
Il mio post di ieri sulla guerra in Afghanistan mi ha fatto venire in mente a proposito di Agnelli, che effettivamente qualcosina oltre i fondi esteri (che rimangono una cosa grave, sia chiaro), qualcosina c'è, e non è qualcosa di cui andare fieri.

Ritengo la produzione di armi una cosa veramente poco onorevole per il genere umano, ma c'è un'arma che piazzerei sul podio delle armi più stupide e crudeli, simbolo della ferocia dell'uomo: la mina anti-uomo.
Già nel nome stesso si capisce che qualcosa è andato storto nella storia della nostra razza, "mina anti-uomo", è come leggere su un barattolo "spray anti-pulci", abbiamo inventato uno strumento così funzionale da essere studiato espressamente per eliminare lo stesso genere di individuo che lo ha costruito: non c'è che dire, SIAMO DEI GENI!!!

E insomma, avrete capito dove voglio andare a parare, se è già qualche anno che bazzicate 'sto pianeta saprete che Gianni Agnelli oltre che a dedicarsi a costruire la Fiat Uno o la Fiat Duna, si è anche arricchito con la produzione e lo smercio di mine anti-uomo, tramite la sua controllata Valsella di Brescia. E non si è arricchito poco: notoria è la vicenda della mega vendita di mine all'Iraq dell'allora rais Saddam Hussein, in guerra con l'Iran nei primi anni 80, con una commessa per oltre 100 milioni di dollari (non ricordo quanti), condita da loschi intrecci con società a Singapore per aggirare le mancanti autorizzazioni a procedere da parte del governo Italiano.
Tutto ciò accadeva nei primi anni '80, e si può ringraziare Agnelli per aver venduto così tante mine all'Iraq che per eliminarle tutte ci vorranno, secondo stime approssimative, un centinaio di anni. Ma grazie Avvocato! Intere generazioni di bambini salteranno per aria in allegria grazie ai tuoi simpatici regali.
Ha venduto tante mine, la Valsella, e tanti soldi sono finiti ad Agnelli.
Da notare che Agnelli ha dato il via libera alla cessione ufficiale della Valsella solo nel 1994, e solo perchè alcuni ambientalisti/azionisti FIAT avevano piantato un gran casino, giustamente incazzati per questa vergognosa linea di produzione targata FIAT.

La storia delle mine anti-uomo è qualcosa di veramente triste, e di sicuro ci tornerò in futuro, per cercare di fare un pò il punto su questa brutta faccenda, che mi sta molto a cuore, e che dovrebbe stare a cuore anche a tutti quelli che siedono nelle stanze dei bottoni.

Luca Nicolini
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