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IoNonApplaudo
 
 

5 settembre 2009
Istruzione: quando digitale è meglio!

La scuola pubblica italiana è messa maluccio, questo è vero, ma se per un attimo volessimo ragionare come se in futuro esistesse ancora, questo futuro non potrebbe che essere legato al mondo dell'informatica.
Ma, attenzione! Quando dico che deve essere legato, intendo dire che dobbiamo andare ben oltre alle "lavagne elettroniche", che qualche tempo fà erano state assegnate ad alcune scuole per ravvivare la situazione in classe, e andare ben oltre a quelle poche ore di utilizzo del computer in laboratori semi-fatiscenti, che si trasformano immancabilmente in colossali partite a campo minato e a pinball.

A pochi giorni dall'inizio della scuola, si vedono in tutte le cartolibrerie file di genitori intenti ad acquistare i tanti volumi sui quali i loro pargoli dovranno studiare: dei tomi che ti mettono impressione, veri e propri mattoni, pagati a peso d'oro.
Di certo saprete che pur essendo state compilate delle apposite tabelle che indicano il tetto di spesa massima dei libri per ogni anno scolastico, questi limiti non vengono mai rispettati.
Inoltre, non si è quasi mai visto un genitore che riesca a risparmiare due soldi trovando i libri indicati dalla scuola nel mercato dell'usato: le case editrici revisionano leggermente i loro libri, gli cambiano il titolo, ci schiaffano l'etichetta "Nuova edizione", e a scuola sono ben lesti ad adottare il nuovo testo, così è difficilissimo non essere obbligati a comprarlo nuovo.

Ma non sarebbe ora di smettere di speculare in questa maniera sulle tasche dei poveri genitori, che hanno avuto la splendida idea di mettere al mondo una nuova vita, e poi si ritrovano derubati ogni anno?
Dato che probabilmente nessuno riuscirà a trovare granchè di nuovo sulla scoperta dell'America, oppure su come si calcola l'area del triangolo, e dato che non credo Foscolo o Leopardi scriveranno qualcos'altro, per quale ragione non è possibile adottare un testo, e tenerlo per anni e anni, così da evitare il bagno di sangue che regolarmente avviene ad inizio settembre, quando è ora di comprare i libri per la scuola?
Direte voi che sono necessarie revisioni del testo per correggere gli errori, per spiegare meglio dei concetti, ecc ecc.
Benissimo, e allora facciamo largo alla condivisione delle informazioni e all'informatica!

Chi di voi ha usato Wikipedia? Tutti suppongo, quindi eviterò spiegazioni inutili.
Wikipedia è l'esempio lampante di come l'unione di tante persone, di volontari, riesca a creare qualcosa di maestoso, preciso e di facile fruizione: uno scrive il testo a riguardo di un argomento, un altro che magari ne sà di più revisiona il suo testo, poi arriva il primo esperto mondiale per quell'argomento e completa l'opera, così da ottenere, gratuitamente, un'informazione precisa e semplice.
Applicando il concetto di Wikipedia, fruizione libera di contenuti revisionati regolarmente dagli utenti, si potrebbe andare a creare una serie di testi scolastici gratuiti e tenuti sempre aggiornati, così da scavalcare quei ladri delle case editrici. Ovviamente, dato che stiamo parlando di istruzione e non di un'enciclopedia, i testi dovranno essere prima letti e approvati da apposite commissioni, che ne valuteranno la bontà, e indicheranno i punti del testo da cambiare; i revisori, appronteranno le correzioni, e alla fine del ciclo di produzione avremo un testo da dare in pasto alle voraci menti dei bambini. Più revisori, anche volontari, ci saranno a leggere e a modificare i testi, minore sarà la possibilità che il testo sia fazioso, di parte, non corretto o non fedele alla realtà, o peggio, che possa essere utilizzato per indottrinare i nostri figli contro quella certa popolazione mondiale, contro quel colore della pelle, o contro questo o quello schieramento politico.

Ovviamente oltre che liberarci delle case editrici, dovremo liberarci anche della carta: siamo nel 2009, persino gli egizi utilizzavano la carta di papiro come principale supporto per la scrittura, non sarà mica ora di un cambiamento?
Esistono in commercio decine di modelli di NetBook, piccoli e leggeri computer portatili (e uno lo sto usando ora per scrivere questo post), dal costo molto basso (dai 200€ in su), ideali per le fragili ossicine dei bambini, da anni piegati sotto il peso criminale dei libri.
La futura cartella di un bambino dovrà essere composta da 1 NetBook, 1 quaderno e 1 matita. Fine.
Nel suo computerino il pargolo si porterà tutti i suoi libri, avrà i suoi compiti, i suoi appunti, tutti i suoi disegni,  
Lo schermo del NetBook sarà touch screen, sarà interconnesso alla rete scolastica e ci si visionerà i contenuti multimediali utili per spiegare la lezione del giorno.
Esistono già oggi modelli di computer portatili appositamente studiati per resistere a quella simpatica carica di energia che è il bambino: computer con strutture anti-urto, resistenti ai liquidi (caso classico, il succo di frutta che cade sul banco) e dotati di software Open Source libero e gratuito, così da rendere facile e conveniente il loro utilizzo.
Il concetto di Open Source è importante: a differenza del principale sistema "commerciale", ovvero di Microsoft Windows, il sistema operativo Open Source (più comunemente conosciuto come Linux) è gratuito (e per le nostre deturpate tasche questo è molto buono), è di semplice utilizzo, ci sono un'infinità di applicazioni per tutti i gusti liberamente scaricabili da Internet, e per di più è praticamente immune da tutti i Virus informatici che girano per la rete; direi che meglio di così non si può pretendere!

"E, ma dopo, chissà quei bambini cosa ci faranno con i computer sul banco, di certo non staranno a sentire l'insegnante...", qualcuno potrebbe obbiettare; certo, potrebbe anche essere che invece di stare a sentire l'insegnante il bambino si possa gingillare con il suo computer, o magari invece potrebbe guardare la sua compagna di banco di cui è tanto innamorato, oppure potrebbe scaccolarsi, oppure potrebbe guardare fuori dalla finestra. Suvvia! I bambini sono bambini e i ragazzi sono ragazzi, non hanno quasi mai ascoltato per più di 10 minuti di fila quella palla dell'insegnante, con il suo bla bla bla bla bla.
Se invece l'insegnante facesse vedere sui loro computer tramite un video in streaming, una ricostruzione storica su come sia avvenuta la battaglia di Maratona, o su come funziona il sistema solare e l'origine delle stelle, o su questo o quell'argomento, siete fiduciosi sul fatto che lo studente pianterà i suoi occhi sullo schermo?

Siamo in Italia, me ne rendo conto, e nulla di tutto ciò potrà essere fatto nell'immediato futuro. Chi comanda ha troppi interessi nello spennamento del pollo/consumatore, il mantenimento dello status quo fà comodo un po a tutti, e di certo non siamo famosi per il nostro coraggio nell'intraprendere strade nuove e inesplorate.

Però, se solo per un momento pensaste a cosa si potrebbe fare, con gli strumenti a disposizione OGGI: velocizzare l'istruzione, far risparmiare tanti soldi alle famiglie, aiutare quei bambini che per un motivo o per l'altro non possono essere presenti in classe (se tutto passasse tramite il PC, nulla impedirebbe a questi bambini di ricevere la spiegazione del giorno e i compiti assegnati dall'insegnante, tramite la rete), alleggerire le cartelle dei nostri bambini, stimolare la loro fantasia, ma anche, condividere con le altre scuole i progetti fatti durante l'anno, condividere esperienze e informazioni, aiutarsi a vicenda, liberarci dall'obbligo di acquistare libri nuovi ogni anno, liberarci dall'obbligo di spendere mezzo stipendio per permettere ai nostri figli di studiare un altro anno. Si potrebbe fare, basterebbe farlo!

Ogni tanto ripenso alla frase "Cambiare tutto per non cambiare niente": se mai arriveremo alla digitalizzazione dell'istruzione, mi auguro che sia finalmente a servizio delle famiglie, e non al servizio dei soliti noti che ci hanno chiesto il sangue in questi anni; se dovessero cambiare tutto per lasciare tutto come è adesso, allora avremmo perso una grandissima occasione per agganciare il terzo millennio.

Luca Nicolini

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permalink | inviato da IoNonApplaudo il 5/9/2009 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
politica estera
5 settembre 2009
Afghanistan..ma che stiamo facendo?

90 persone morte oggi in Afghanistan.
Ragazzi, che massacro.
90 morti, in pochi istanti, una esplosione, e altre 90 palline in più da assegnare al pallottoliere delle morti stupide per la brutalità umana, da una parte e dall'altra.

Io non sono un'esperto di geopolitica, ma stupido non sono, quindi mi rendo conto di che cazzo di casino stà avvenendo in Afghanistan (per lo meno io sò come si pronuncia, mentre è comico che certi nostri politici non sappiano neppure dire AF GHA NI STAN..pietà).
Siamo lì da 8 anni? Che cazzo è migliorato? Abbiamo preso Bin Laden? Abbiamo arrestato il traffico di oppio? E i talebani? Quelli sono stati tutti uccisi oppure qualcuno è rimasto indenne da quelle intelligentone delle bombe USA? E la popolazione civile, sta dalla nostra parte???

CAZZO NO! La risposta è no, ad ognuna di queste domande; vorrei fosse sì, ma è no.

Ma d'altronde, immaginatevi voi, vivete la vostra vita tranquilla, un pò poverella nei vostri villaggi impervi di montagna. Ok, ci sono quei flippati degli studenti coranici al comando, ma d'altronde a voi non ve ne frega una mazza di chi comanda, tanto nel vostro villaggio la legge è pressapoco la stessa da secoli, non ne conoscete un'altra, vivete tranquilli e questo vi sta bene.
Poi un giorno, senza avere un'idea del perchè, vi arriva un'orda di soldati, dal cielo e dalla terra, poco avvezzi al ragionamento e molto più propensi all'utilizzo del grilletto.
Li salutereste come dei salvatori? Come dei liberatori? Anche se vi dicessero che sono lì per voi, per darvi la LIBERTA', voi capireste? LIBERTA' da chi, da cosa?

Il concetto di libertà è talmente variabile che nessuno può essere così arrogante da dire "ecco, io sono libero, e tu devi essere libero come me" perchè magari il suo interlocutore può pensare che lui non è libero, con la sua vita in ufficio, il suo mutuo da pagare, le sue tasse tutti i mesi, il suo esodo estivo e il controesodo di fine estate, la sua televisione lobotomizzante, i suoi mille impegni, le sue sedute dallo psicologo, la sua disperata ricerca dell'eterna giovinezza, eccetera eccetera; lui magari non avrà il TV 40" preso al Mediaworld e il dolby digital, ma cazzo, magari non gli interessa, magari alla sera gli piace sedersi per terra tra i sassi e discutere, parlare, leggere il Corano?

Libertà.. A sto punto direi che l'unica libertà che gli afghani sognano è la libertà di vivere in tranquillità, secondo come cazzo gli pare a loro, e non come ci pare a noi, gonfi detentori della verità assoluta.

E il terrorismo? Il terrorismo lo si dovrebbe combattere nell'unico modo possibile: facendo venire a meno al vertice della piramide terrorista la carne da cannone, lo stupido idiota che si fa esplodere, o il fiancheggiatore, il simpatizzante, il finanziatore, colui che potrebbe aiutare un altro terrorista a compiere i suoi gesti.
Come fare questo? Non lo so. Di sicuro se come biglietto da visita abbiamo le mani sporche di sangue, una striscia di morti che non finisce più, famiglie sterminate, "incidenti" come quello successo oggi, bè, cazzo, non lamentiamoci se poi non ci vedono di buon occhio.

Mi auguro vivamente che chi ha fatto scatenare tutto sto schifo di casino, e chi continua a portarlo avanti, mandando a morire migliaia di persone, A MORIRE PER ORGOGLIO E SPORCHI INTERESSI, da una parte e dall'altra, possa patire le pene dell'inferno per il resto dei suoi (spero pochi) giorni.

Luca Nicolini
 
 

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permalink | inviato da IoNonApplaudo il 5/9/2009 alle 0:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
3 settembre 2009
Quelli che si dimettono perchè...
Perchè si è dimesso Boffo?

"Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole.."

Scusami, Boffo, ma la conosci la stampa italiana? Penso di si, visto che ne fai parte, e non in una posizione da poco.
Allora saprai che nel giro di 2, 3 giorni tutto il polverone si sarebbe posato e tu avresti continuato a fare il tuo lavoro, e la vita sarebbe tornata quella di prima.
Ma allora, perchè ti sei dimesso??
Avevi alle spalle una corazzata indistruttibile e potentissima (la CEI), e quindi, diciamocela, avevi il culo parato, nessuno ti poteva fare niente.

A meno che..Non è che per caso Feltri ha toccato un nervo scoperto? Non è che davvero non ti senti più di continuare a moralizzarci, ora che abbiamo capito che non sei ne meglio ne peggio di noi comuni peccatori, non sei un santo?

Ora, è fuori di dubbio che Feltri farebbe meglio a dedicare le prime pagine a qualsiasi altra cosa, che di sicuro avrebbe più valore rispetto ai tuoi gusti sessuali, però ora io mi dovrei un pò incazzare, visto che i tuoi titolari alla CEI hanno un "grande rammarico", e quindi ti avevano assolto senza neanche una piccola penitenza, per tutto l'ambaradan che avevi fatto al tempo.

E quindi come stanno le cose, Boffo (o anche Bagnasco, se mi stai leggendo :))? E' possibile o no, secondo Santa Romana Chiesa, instaurare "certi" rapporti con persone dello stesso sesso, e avere la stima della CEI?? E' possibile? No perchè se lo fosse, allora forse sarebbe ora di un piccolo cambio di mentalità, giusto per iniziare ad accettare le altre milioni di persone nel mondo che NASCONO omosessuali, e magari non farli sentire delle merde ogni volta che si parla di loro, casomai per sfortuna loro non dirigano l'Avvenire.

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permalink | inviato da IoNonApplaudo il 3/9/2009 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
2 settembre 2009
Io non applaudo più
Io non applaudo più.

Non contate sul mio supporto, voi che mi governate, perchè non lo avrete.

Se vi rimane un pò di dignita, allontanatevi dal microfono, uscite dall'inquadratura della telecamera, cavatevi quel fottuto sorriso e scendete dal palco, andate via.

Io non voglio più far parte della platea, immobile, muta, richiamata all'applauso per qualsiasi cagata detta dal pagliaccio di turno. Io voglio incazzarmi, voglio far domande e pretendere risposte.

I ferrovecchi che ci governano non sono più adeguati, sono diventati una tossina per il nostro Paese, ed è urgente un cambio di rotta.

Vivono del nostro consenso, ed è quello che dobbiamo fargli mancare.

Dobbiamo unirci, e cambiare il Paese, o per lo meno, tentare!

E se non altro..Cazzo, è troppo pretendere un Primo ministro che non sia un puttaniere??

Luca Nicolini




permalink | inviato da IoNonApplaudo il 2/9/2009 alle 22:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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