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Obietta! Anzi no..

Chi comanda in Italia ha sempre un occhio di riguardo per quello che dice il Vaticano, e questa non è una novità.
Il Vaticano parla, e i nostri politicanti invece di dire "Ma te, che cazzo vuoi?", sono subito pronti a recepire qualunque input e farlo proprio.
Siamo in mano ad uno stato estero, e qui non si parla di religione (mi risulta che non ci sia bisogno del Vaticano per credere in Cristo), qui si parla di politica.

Recentemente, è stato lanciato dal Papa l'ennesimo attacco "immorale" verso la società laica, con un forte richiamo ai farmacisti cattolici a non vendere più quei "farmaci contro la vita", contraccettivi inclusi. (leggi qui)
E' una cosa gravissima, per due principali ragioni:
1) Si istiga una categoria di fondamentale importanza per la salute pubblica (i farmacisti) a non fare il proprio lavoro.
2) Si invita a violare la legge.

In base a quale ragione viene lanciato questo pericoloso messaggio? La difesa della vita? O l'irresistibile desiderio di imporre la PROPRIA visione della vita a tutti, cattolici e non?
E' come se l'Imam di una città estera invitasse i macellai del mondo a non vendere più carne di maiale: una assurdità, inizieremmo a dire "quello è un pazzo integralista" "è gente pericolosa, quei musulmani..", eppure non sarebbe grave per nulla, se paragonato a quello che ha detto il Papa.
Qui si invita ad infrangere la legge, mettendo in difficoltà chi pur essendo cattolico ancora pensa che sia cosa buona e giusta portare a termine fino in fondo il proprio lavoro, garantire ogni giorno la salute dei propri concittadini.

E' grottesco che pur essendo nel terzo millennio, la Chiesa si comporti come se esistesse ancora il Potere Temporale, il vecchio Stato della Chiesa, il momento storico in cui il Papa era un "comandante in capo", un sovrano, con specifici interessi sui suoi territori.
Siamo forse noi italiani sudditi del Papa?
Non mi risulta nulla del genere, anzi in questi giorni ricade l'anniversario della famosa "Breccia di Porta Pia", che decretò la fine del vergognoso Stato Pontificio, e quindi non comprendo per quale ragione dobbiamo subire il genere di interferenze regolari alla nostra vita politica che viene messo in atto dai governanti dello Stato Vaticano.
 
Ma sopratutto, mi si permetta di muovere una critica al Papa, per quale ragione si continua a difendere chi ancora "non è nato", scagliandosi contro contraccettivi, aborto e pillole RU486, mentre si dice poco e nulla su chi davvero guadagna su sofferenza e morte, come chi produce armamenti, chi lascia morire di fame interi continenti alzando a piacimento i prezzi dei cibi di base (riso, mais, grano, ecc..) rendendo impossibile l'accesso al cibo a milioni di persone.
Lì, dove ci sono guerre e dove c'è la fame, c'è gente che stà morendo ORA, esseri umani, ma pare che non abbiano la stessa importanza di un mancato concepimento.
Certo, ovunque nel mondo ci sono tanti preti, frati e suore che si fanno un mazzo tanto per alleviare le sofferenze di chi è meno fortunato di noi, ma facciamo fatica a rendercene conto, in quanto si da risalto solo ai vaneggiamenti contro il profilattico o contro la pillola (sono arrivati a dire che le donne che assumono la pillola contraccettiva inquinino l'ambiente tramite la propria urina..).
Sono forse più pericolosi gli oggetti venduti in una farmacia, piuttosto che missili e fucili d'assalto? Cazzo, ma si inizi una buona volta a chiedere l'obiezione di coscenza a chi produce e vende armamenti! Si inizi a chiedere l'obiezione di coscenza alle banche che strozzano le famiglie italiane bisognose di un prestito con tassi da usurai legalizzati! Possono forse due persone che faticano ad arrivare a fine mese pensare di fare figli? Non credo proprio!
O ancora meglio, si inizi a chiedere l'obiezione a quei funzionari di banche interessate alle vendite di armi, sopratutto verso paesi che violano i diritti umani.
Io non voglio insegnare il proprio mestiere a nessuno, però, mi piacerebbe sentire in un telegiornale qualsiasi una frase tipo "Il Papa ha espresso oggi una critica senza precedenti verso chi ancora oggi in Italia vende armi a paesi non democratici, ben sapendo che quelle armi causeranno sofferenze alla popolazione che soffre sotto i regimi, e ha chiesto l'obiezione di coscenza a chi si occupa di concludere queste transazioni. Ha chiesto anche una forte presa di posizione di tutte le parti politiche, per mettere in atto un reale controllo sull'utilizzo delle armi prodotte in Italia."

Approfondisci:

Passa la legge al Senato per i mercanti di armi: è una grave sconfitta

ARMI ITALIANE SULLE ROTTE DEI MARI DEL SUD

 

Pubblicato il 19/9/2009 alle 0.36 nella rubrica diario.

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